La Casa del Parmigiano lascia via d’Ancaria dopo 53 anni. “Centro inaccessibile: parcheggi onerosi e varchi sempre accesi”

Ascoli Piceno – Una delle botteghe più caratteristiche, aperta nel 1964, e divenuta ben presto uno dei simboli di via d’Ancaria, ha deciso, dopo 53 anni di attività di spostarsi a Porta Maggiore. Si tratta de “La Casa del Parmigiano”, fotografata dai turisti come fosse un monumento.

In molti, soprattutto su facebook, hanno notato il trasferimento, commentando con amarezza ed esprimendo la propria solidarietà virtuale.

I motivi alla base della scelta sono stati spiegati con un post sul social proprio dai coniugi che gestiscono l’attività da 30 anni. Si legge nel gruppo “Sei di Ascoli Piceno se…”: È purtroppo diventata una lotta impari:con un centro storico ormai quasi inaccessibile dai varchi sempre attivi e dai parcheggi troppo onerosi.Abbiamo trascorso li’ gli anni migliori della nostra vita ma con il cuore in mano e con gli occhi,che a stento trattengono le lacrime cerchiamo di rialzarci… altrove.”

Uno sfogo amaro con una punta filosofica che si scaglia contro i centri commerciali: “In questi 30 anni abbiamo cercato di dare lustro alla nostra città anche attraverso la nostra attività,vendendo prodotti ricercati e di nicchia,mettendo anima e corpo nel nostro lavoro,ricreando con i nostri clienti quel rapporto speciale ed empatico,che con l’avvento dei centri commerciali è andato scemando”

Il post ha collezionato una valanga di “mi piace”, che purtroppo però non serviranno a far riaprire la Casa del Parmigiano. Nei commenti è continuato lo sfogo di Luisa Tirabassi: Il centro è semideserto. E’ triste, però come ho già spiegato più volte stanno facendo un gioco al massacro e noi non ci stiamo più ,pensi che in pochi mesi 3multe allo scooter che noi usiamo per portare le spese e una alla macchina il primo giorno che avevamo già chiuso (alle7e30)il tempo di aprire la serranda ed appoggiare una scala”.

Unica consolazione il trasferimento dell’attività in piazzetta alle Caldaie, un altro punto caratteristico di Ascoli, impreziosito ora dalla storica attività.

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