Successo per l’AperiStreet, boomerang per l’Arengo.

Ascoli Piceno – E’ stato un grande successo quello dell’Aperistreet organizzato Sabato sera nel centro storico. Migliaia di giovani e meno giovani hanno animato la città come si vede solo nei grandi eventi. Una folla paragonabile solo a quella del Carnevale e della Notte Bianca. Una boccata d’ossigeno per i commercianti.

Certo, non sono mancate le criticità dovute soprattutto al caos traffico e parcheggi, ma anche la poca civiltà di una moltitudine di giovani che hanno scambiato le rue per vespasiani, e l’eccesso di alcol che ha portato qualcuno a sentirsi male. Poca roba in fin dei conti, anche perchè ogni rosa ha anche le sue spine. In molti suggeriscono di adottare una serie di bagni chimici in concomitanza con l’evento, se questo dovesse venir riproposto (e c’è da scommetterci), così da sopperire alla richiesta che non può essere evasa solamente dai servizi igienici dei locali commerciali.

L’evento partecipato ha fatto felici anche l’amministrazione comunale e le autorità che non hanno mancato di esprimere grande soddisfazione per il boom dell’AperiStreet sulle pagine Facebook, sottolineando una vitalità del centro che non si vedeva da tempo.

Una doppia lettura che però lascia perplessi i più. Se per rianimare questo benedetto centro basta qualche tavolino e un po’ di musica pubblicizzata sul giornale ( in fondo l’AperiStreet non è altro che questo) perchè si fa per mesi la guerra ai chi prova le stesse soluzioni con incontri in prefetttura e campagne mediatiche dal tono dissacrante.

Perchè accanirsi con chi tiene la musica fino a tardi quando invece l’AperiStreet ha successo anche perchè diffonde musica alta fino alle 3 di notte? Perchè non c’è una raffica di multe per automobilisti e commercianti in concomitanza con l’iniziativa? Anzi diciamo una forte tolleranza.
Rimane il dubbio che l’organizzazione e gli organizzatori abbiano un trattamento di riguardo e condizioni speciali che invece non sono permesse a tutti gli altri. Vengono incensati come grandi organizzatori di eventi ma utilizzano gli strumenti classici dell’animazione. Niente di trascendentale.

E’ tempo di decidere se incensare chi porta persone e vitalità nella maniera che viene combattuta aspramente nel resto dei giorni, oppure condannare SEMPRE la musica alta e la “movida fracassona” come leggiamo sui giornali. Il doppiogiochismo così espresso rischia di essere un boomerang per l’Amministrazione.

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