“Giocamondo rinuncia all’accoglienza”, ma non i suoi soci.

Ascoli Piceno – Sono state aperte Mercoledì le buste con le offerte fatte pervenire in prefettura da associazioni, enti e cooperative disponibili ad accogliere i rifugiati. Il tema è molto caldo ed ha causato forti discussioni politiche in città. In passato non sono mancate polemiche sul ruolo del Presidente del Consiglio Comunale Marco Fioravanti in una delle società che poi si è resa disponibile per l’accoglienza di oltre un centinaio di rifugiati nell'”Oasi di Carpineto”: la GIOCAMONDO. E’ per questo che molti occhi erano puntati sul ruolo dell’azienda.

Fioravanti si è sempre difeso dal conflitto d’interesse politico, asserendo di essersi dimesso ben prima dell’inizio delle attività di accoglienza di Giocamondo e di trovarsi da tempo in aspettativa senza sapere nulla delle attività dell’azienda, che è tra i leader nell’organizzazione delle vacanze estive per ragazzi e cura i trenini turistici (con successi alterni) in diverse città Italiane tra cui proprio Ascoli Piceno.

Giocamondo non ha però presentato offerte questa volta sul bando prefettizio, rinunciando(?) così al rinnovo della convenzione per Carpineto. Stefano De Angelis, presidente dell’associazione, ha dichiarato al Resto del Carlino che “Giocamondo ha deciso di non partecipare”.

Gli attenti giornalisti del Carlino però non si sono fatti sfuggire la presenza di una cooperativa di Acquasanta, la “Viva”, che presenta tra i suoi soci persone che sono già soci di Giocamondo e addirittura (salvo omonimia) lo stesso presidente. De Angelis sarebbe quindi presidente di Giocamondo che rinuncia alla gara, ma allo stesso tempo di una cooperativa, con gli stessi soci, che partecipa alla gara.

Lo stesso presidente fa sapere che non ci sono rapporti tra le due società, anche se rimane difficile credergli.
La Viva avrebbe partecipato al bando grazie alle possibilità offerte dall’avvalimento, ovvero la possibilità di utilizzare gli strumenti di terzi nel caso la società che risponda alla gara d’appalto non abbia i requisiti. La domanda sorge spontanea: il soggetto terzo sarà Giocamondo?

La pratica è ovviamente legittima, mentre rimane da capire perchè De Angelis neghi un collegamento tra le due aziende. Con le carte in tavole sembrerebbe chiara, invece, l’intenzione di partecipare al bando con un nome diverso.

Un’operazione di maquillage per Giocamondo? Una volontà dell’azienda di tenere staccato il nome “Giocamondo” dal business dell’immigrazione, spesso al centro della polemica politica? Non è dato sapersi. Il tempo ci toglierà i dubbi.

Un pensiero riguardo ““Giocamondo rinuncia all’accoglienza”, ma non i suoi soci.

  • 9 novembre 2017 in 23:49
    Permalink

    Buonasera,se c’e’ possibilita’ di lavorare all’interno della struttura di Carpineto sono disponibile. Contatti mail

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *