Terremoto, il fratello di Anna Casini (PD) a capo dell’ufficio per la ricostruzione

Non sono bastate le polemiche sul contributo di 5mila euro ottenuto (anche) da politici ed amministratori in seguito ai terremoti del 2016 di cui abbiamo ampiamente parlato nei giorni scorsi.

Una nuova polemica infiamma la politica ascolana e regionale.

Carlo Casini, fratello della vicepresidente della regione Anna, esponente di spicco del Partito Democratico marchigiano, è stato nominato direttore dell’Ufficio Speciale Ricostruzione per le province di Ascoli e Fermo.

Con una delibera del 24 Luglio scorso, la regione Marche ha conferito all’architetto l’incarico. Nonostante Carlo Casini sia un dipendente regionale dal 1997 e abbia lavorato spesso, in passato, in contesti di terremoto (Marche 1997, Molise 2002, L’Aquila 2009, Emilia 2012), sono fioccate le polemiche, anche politiche, oltre a quelle di alcuni comitati. Qualcuno ha inoltre invocato una parentopoli.

Questo il post del comitato “Terremoto Centro Italia” pubblicato su Facebook

TROPPI CASINI IN REGIONE MARCHE….

Malgrado l’Università Politecnica delle Marche sforni da decenni fior fior di ingegneri e tecnici con curriculum internazionali, al momento della nomina del direttore dell’Ufficio Ricostruzione delle province di Ascoli Piceno e Fermo, la giunta regionale delle Marche non ha trovato niente di meglio che indicare in Carlo Casini, fratello di Anna Casini, vicepresidente della Regione, il professionista più adatto a ricoprire quel ruolo.

Lungi da noi evocare scandali o parentopoli, non abbiamo elementi per esprimere un giudizio negativo sulle competenze professionali del dottor Casini, che siamo certi si tratti di un tecnico esperto e preparato.
Non possiamo però non giudicare “bizzarra” la decisione della giunta di nominare a capo di un ufficio di tale importanza il fratello di una delle politiche più influenti delle Marche.
I direttori degli uffici ricostruzione dovrebbero essere autonomi rispetto alle decisioni della Giunta regionale, rispondendo direttamente al Commissario straordinario e al vicecommissario: figura, quest’ultima, ricoperta da Luca Ceriscioli, presidente della Regione.

Ci auguriamo, dunque, che Carlo Casini riesca a svolgere il suo compito senza “influenze” inopportune. E ci auguriamo, soprattutto, che voglia avviare un proficuo dialogo con i comitati dei terremotati, evitando magari di chiamarci “gentaglia”, così come inopportunamente fatto ,qualche giorno fa, dalla sorella .

La Regione Marche si è affidata, per la difesa, ad una nota di Cesare Spuri, direttore regionale dell’Ufficio Speciale Ricostruzione: “Per la posizione di Carlo Casini sono pervenute due candidature, entrambe interne all’Usr. La scelta è ricaduta su Casini sulla base di criteri oggettivi: l’esperienza professionale maturata, le attitudini e le capacità dimostrate nel corso degli anni come tecnico altamente specializzato e come segretario dell’Autorità di Bacino interregionale del Tronto, la professionalità dimostrata nella gestione dell’emergenza del terremoto sin dalla scossa del 24 agosto 2016, e formata già con il sisma del 1997. Questi sono elementi oggettivi non confutabili, per cui la scelta non poteva che ricadere sulla sua persona, pena il discrimine per il fatto di portare un particolare cognome, in palese violazione dei principi di trasparenza, concorrenzialità e meritocrazia che devono caratterizzare tali processi”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *