La SaBa batte cassa, strisce blu a Borgo Solestà e a Piazza Immacolata?

Ascoli Piceno – La multinazionale spagnola SaBa che, grazie ad una controversa convenzione, gestisce i parcheggi a pagamento del capoluogo Piceno è tornata ad avanzare proposte per aumentare le proprie entrate.

Il motivo sembrerebbero i mancati introiti dovuti agli stalli a disco orario di recente ratifica, che hanno sostituito alcuni posteggi a pagamento, causando un ammanco nei bilanci della società che in qualche modo deve essere riequilibrato. Per scongiurare il parcheggio a pagamento della domenica, destituito qualche anno fa, i margini di manovra non sarebbero molti.

Così sembra che i vertici della SaBa abbiano lanciato, sul tavolo della trattativa con il Comune, una proposta di aumento delle zone con strisce blu. Le zone che potrebbero essere interessate sono Porta Cappuccina e in secondo luogo Piazza Immacolata. 

E’ qui che potremmo vedere, nelle intenzioni, l’alternarsi di strisce bianche e strisce blu. L’ipotesi, però, si porta dietro una miriade di interrogativi relativi alle zone interessate (quante e quali), all’eventuale estensione dei permessi per i residenti e le sue modalità, e all’impatto su chi abita questi quartieri, due dei più densamente popolati della cittadina.

Anche la politica è sul piede di guerra. L’ipotesi non è piaciuta a Giorgio Ferretti di CasaPound che ha esternato su Facebook il proprio disappunto: “Siamo ormai schiavi della SaBa, liberiamocene”. 

La grana non piace neanche al centrodestra che in vista delle prossime elezioni amministrative non vuole perdere consensi. 

La strada più percorribile pare un ennesimo aumento delle tariffe degli stalli già a pagamento. Nonostante queste non siano affatto economiche.

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