Castelli risponde a CasaPound “iniziativa di cattivo gusto”. Saba: “qui fino al 2042”

Ascoli Piceno – L’azione shock di CasaPound (sacche ematiche sui parcometri) ha riacceso la polemica sulla questione parcheggi, già oggetto di studio da parte di un’apposita commissione, che da decenni è al centro del dibattito cittadino. La presa di posizione del movimento ha generato discussioni sui social a cui stamane si sono aggiunte le dichiarazioni rilasciate dal sindaco e dai vertici della Saba, pubblicate questa mattina sui principali giornali cartacei.

Duro il commento di Guido Castelli “Personalmente amo molto la satira ma questa iniziativa è di particolare cattivo gusto. Non si scherza ostentando sacche di sangue (erano sacche vescicali riempite con liquido non ematico ndr) che servono per ben altri scopi. Ci sono ben altri modi di fare satira.” Premesso ciò il sindaco scende nel dettaglio definendo “leggende metropolitane” le considerazioni alla base dei mugugni su tariffe e sul mancato utilizzo dei parcheggi per i costi troppo alti, dato che i posti gratuiti con disco orario rimarrebbero, a detta dell’amministrazione, pressoché inutilizzati.

Anche la multinazionale ha risposto tramite il direttore della Saba di Ascoli, Luigi Greco, che afferma “Intendiamo rispettare la concessione che scade nel 2042. I costi sono sono in linea con quelli di altre città italiane e minori nel Park Torricella ed al Parcheggio Ex Gil che ha costi molto bassi ma non viene utilizzato molto” e conclude “La protesta? Brutta immagine per Ascoli”. La multinazionale inoltre avrebbe dato mandato ai propri avvocati di valutare eventuali azioni legali.

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