Ultimo saluto a Maria Pepe, la farmacista che portava fortuna a Bierhoff

Folignano – Si sono celebrati ieri mattina alle 10.30, nella parrocchia di San Gennaro, i funerali della 93enne Maria Pepe, dinanzi ad una folla commossa.

Tante le persone che hanno voluto portare l’ultimo saluto alla decana delle farmaciste dell’ascolano, a cominciare dalla comunità di Folignano, dove la donna era conosciutissima per aver esercitato la professione fin dagli anni ’50 quando aveva deciso di portare il servizio farmaceutico, prima assente, anche nel paese, dopo aver lavorato a Roccafluvione e Venarotta.

La dedizione al lavoro e alla professione sono state sottolineate in una nota di FederFarma firmata dal presidente Pasquale D’Avella: “Maria Pepe ha identificato in sé le caratteristiche salienti del farmacista rurale, colui che opera a servizio della popolazione in piccoli comuni, in cui rappresenta il punto di riferimento per la popolazione, specie se anziana, ed offre consigli, suggerimenti e le giuste parole per far accettare una malattia ed un percorso terapeutico.”

D’Avella, anche come vice presidente nazionale di Federfarma –  Sunifar che raccoglie a livello nazionale i farmacisti rurali, ha indirizzato le condoglianze della categoria alla famiglia, ponendo l’accento sulla funzione sociale svolta da Maria Pepe nel suo ruolo di farmacista rurale, svolgendo con umanità e professionalità il ruolo di unico presidio sanitario a servizio della popolazione.

La dottoressa Maria Pepe era madre di 3 figli maschi, uno dei quali ha rilevato l’attività e continua ad esercitare la professione di farmacista. La presenza di tanti familiari uomini nella sua casa aveva fatto sì che la donna si appassionasse fortemente alla compagine dell’Ascoli Calcio di cui era una grande tifosa.

All’inizio degli anni’90 il celeberrimo attaccante tedesco Oliver Bierhoff, che risiedeva a Villa Pigna, ebbe bisogno fuori orario di alcuni medicinali alla vigilia di una importante partita e conobbe Maria, la farmacista di turno, che gli raccontò la sua passione per il Picchio. Il tedesco ringraziò la signora con una stretta di mano. Il giorno successivo l’attaccante segnò una doppietta e si convinse che ciò fosse dovuto alla stretta di mano con la signora.

Da lì in poi, Maria divenne l’autentico portafortuna di Bierhoff, che si recava in farmacia, anche senza aver bisogno di medicine, solo per stringere la mano alla signora. Il rito si è ripetuto per tutte le partite casalinghe dell’Ascoli fino a quando il tedesco non ha salutato le cento torri. Una sciarpa bianconera, posata dai familiari, l’ha accompagnata nell’ultimo viaggio.

Nell’omelia, concelebrata dai tre parroci della zona, con emozione è stata sottolineata dai sacerdoti la gentilezza e la rettitudine di Maria, religiosa devota, grande lavoratrice, mamma e moglie esemplare che si è ricongiunta al marito Nino scomparso nel 2017 a cui era legata con un matrimonio durato oltre 60 anni.

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