Studenti a processo, protestavano con un cartellone per chiedere sicurezza nelle scuole

Ascoli Piceno – Si è svolta questa mattina presso il tribunale di Ascoli Piceno, l’udienza preliminare per il processo a carico di due giovani ascolani M.L. e D.P.N., entrambi appartenenti al Blocco Studentesco (associazione legata a CasaPound), denunciati dall’allora Presidente della Provincia Paolo D’Erasmo per deturpamento e danneggiamento della pubblica proprietà.

IL CONTESTO
Era l’autunno del 2017, nei giorni delle proteste sulla sicurezza delle scuole dove gli studenti lamentavano la mancanza di un documento obbligatorio che valutasse ufficialmente il rischio sismico degli edifici, il Blocco Studentesco organizzò diverse manifestazioni volte a sensibilizzare la Provincia, proprietaria degli edifici scolastici superiori, sul sentito tema della vulnerabilità sismica. Non erano lontani temporalmente i giorni delle scosse più forti (gennaio 2017) che avevano messo in stato di allerta studenti e genitori anche dell’Ascolano. Il tema interessò anche la trasmissione “Le Iene” che s’interessò alla tematica con diversi discussi servizi.

I FATTI
Nell’ambito delle proteste, alcuni attivisti del Blocco Studentesco, movimento giovanile legato a CasaPound, affissero dei cartelloni su alcune scuole con colla a base d’acqua, riportanti il testo “D’Erasmo, un altro anno di paura?”. Era la notte tra il 2 e il 3 Ottobre del 2017. La provincia, tramite il Presidente, denunciò immediatamente l’accaduto alla polizia, che dopo alcuni giorni, tramite delle telecamere riuscì ad identificare 2 dei giovani del gruppo che aveva affisso il cartellone sulla facciata dell’IPSIA Sacconi.

Il cartellone incriminato.



L’ESITO DELLA PROTESTA
La Provincia, in seguito alle proteste degli studenti capitanati dai rappresentanti del Blocco Studentesco e dal Comitato per la Sicurezza Sismica costituito da alcuni genitori si mobilitò per ottenere i documenti mancanti. Le prove sismiche furono fatte molto tempo dopo e spesso con esisti preoccupanti.

IL PROCESSO
Si è svolta questa mattina l’udienza preliminare per i 2 giovani chiamati a giudizio. Entrambi sono difesi dall’avvocato Felice Franchi che ha chiesto in aula il rito abbreviato per i suoi assistiti. Il processo è stato rinviato al 14 Giugno.

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